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Contaminanti nell’aria compressa? Ecco come evitarli

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I contaminanti nell’aria compressa rappresentano una problematica che, a lungo andare, può compromettere l’intero sistema, causando danni e rallentamenti alla produzione di un’azienda. Per evitare queste conseguenze è bene mantenere l’aria il più pulita possibile, prevenendone la formazione. Ma cosa sono i contaminanti? Come arrivano nel macchinario e come possono interferire con l’intero sistema e la produzione? 

In questo articolo daremo risposta a tutte queste domande, vedremo quali sono i rischi maggiori che si possono verificare e ti forniremo consigli utili per prevenire (ed evitare) la loro formazione, rendendo più efficiente l’impianto.  

Quali contaminanti possiamo trovare nell’aria compressa?

L’aria compressa utilizzata in azienda durante le diverse lavorazioni può venire a contatto con alcuni contaminanti, ovvero degli agenti aggressivi le cui particelle possono minare il funzionamento dei macchinari. 

Spesso queste particelle sono già presenti nell’ambiente e, in questo caso specifico, l’aria compressa del sistema ne viene a contatto quando viene aspirata dal compressore. Tra le altre cause troviamo anche un problema legato alla distribuzione dell’aria compressa con il compressore (che, dopo lo stadio di compressione, può immettere condensa e vapore d’olio nel sistema) e una mancata manutenzione

Grazie alla norma ISO 8573-1, che definisce le classi di qualità per l’aria compressa industriale, i contaminanti solitamente vengono suddivisi in 3 categorie:

  • Umidità: l’aria che respiriamo, ovvero l’aria ambiente, è spesso ricca di umidità. Se viene aspirata nel sistema dell’aria compressa si forma della condensa che può interferire con i macchinari.  
  • Olio: l’ingresso dell’olio nel sistema dipende soprattutto dalla tipologia di compressore. Alcuni modelli funzionano con il lubrificante nella camera di compressione, altri invece no. Nel primo caso, l’olio entra a contatto con l’aria diventando così un contaminante da compressione. 
  • Particelle solide: la polvere e lo sporco presente nell’aria ambiente possono entrare in contatto con i macchinari durante la compressione. Si tratta di contaminanti molto sottili che aumentano mano a mano che cresce la pressione.

L’impatto dei contaminanti sui processi di produzione

I contaminanti possono influenzare la qualità e la sicurezza dei processi produttivi. Inoltre, possono inficiare la produzione e il valore del prodotto, che può risultare non conforme agli standard aziendali e che sono quindi da scartare. 

Per esempio, consideriamo un’impresa che produce assiemi complessi e si occupa anche della verniciatura dei materiali. Se nell’impianto d’aria compressa è presente del vapore, durante la verniciatura a spruzzo si possono formare delle bolle che potrebbero influire negativamente sulla verniciatura. Se il prodotto presenta dei difetti probabilmente andrà rilavorato o scartato, influendo così negativamente sui costi e il rendimento aziendale. 

Altri effetti indesiderati dei contaminanti su un sistema sono legati alla corrosione e all’usura prematura dei macchinari e dei componenti. Anche in questo caso, le conseguenze peseranno sui bilanci e i costi d’impresa dovuti alle eventuali sostituzioni dei macchinari e/o di alcuni componenti (che potrebbero anche rallentare o bloccare la produzione), oltre all’intervento di tecnici specializzati in manutenzioni straordinarie

Ci sono poi alcuni casi particolari da gestire. Per esempio, la condensa può originare dei microrganismi, che possono germinare nelle pareti dei filtri e sfociare in una proliferazione batterica. Si tratta di microorganismi vivi che, in presenza delle condizioni giuste, riescono a moltiplicarsi diventando potenzialmente pericolosi in determinati settori, come quello alimentare, farmaceutico e medico (che necessita di lavorazioni sterili). 

Contaminanti e sicurezza

Il rischio di contaminazione del prodotto finale – come alimenti, bevande, farmaci… – può mettere a rischio la sicurezza a cui sono obbligati questi settori. Le impurità, infatti, possono dare origine a virus, batteri, funghi… che possono poi alterare la qualità della merce. 

Realizzare un articolo sicuro è una priorità: per questo, soprattutto nei settori citati, l’attenzione ai contaminanti deve essere molto alta.

Strategie e tecnologie per prevenire la contaminazione dell’aria compressa

È praticamente impossibile impedire l’accesso totale ai contaminanti nel sistema, ma si possono mettere in pratica alcuni espedienti per trattare l’aria una volta entrata nel macchinario ed evitare che impattino significativamente la qualità dell’aria compressa. Per esempio, si possono dotare le macchine di specifici prodotti di filtraggio dell’aria per soddisfare e migliorare gli standard di qualità. Vediamo come.

1. L’uso dei filtri 

I filtri sono uno strumento importantissimo per il trattamento dell’aria compressa. Vanno installati in corrispondenza di vari punti d’accesso d’aria del macchinario valutando il prodotto migliore in base alle proprie esigenze. 

Per esempio, ne esistono alcuni dotati di microfiltri e submicrofiltri specifici per filtrare anche le particelle più piccole o oleose o per catturare ed eliminare velocemente le particelle presenti nell’aria, nell’acqua o nel gas. 

In Airex trovi moltissime tipologie di filtri, da selezionare rispetto alle diverse necessità, tra cui i prodotti per il trattamento dell’aria compressa SMC con scaricatori a galleggiante, indispensabili per rimuovere la condensa che si è accumulata durante il processo di compressione dell’aria. Un altro ottimo articolo da valutare per eliminare i contaminanti e, al contempo, aumentare la sicurezza dell’impianto sono i filtri con riduttori di pressione GAV che mantengono costante la pressione in uscita.

2. Manutenzione costante

Scegliere e installare il filtro giusto sul macchinario è solo il primo passo per eliminare i contaminanti dall’aria compressa e far sì che il sistema sia sempre performante. Per mantenere alti gli standard di produzione, infatti, è bene provvedere a una corretta manutenzione. I filtri sono robusti, sicuri, pensati per garantire longevità al macchinario. Inoltre, alcune marche – se mantenute al meglio – vantano una lunga durata. 

Come abbiamo anticipato, le aziende che operano in ambito beverage & food, chimico o farmaceutico hanno degli standard e delle normative da rispettare. Anche altre aziende, però, devono sempre controllare i filtri e sostituirli regolarmente per mantenere le alte performance dell’impianto, evitando così variazioni di pressione e assicurare il mantenimento della purezza dell’aria desiderata.

Con questi semplici consigli, si eviteranno i danni da contaminanti, contribuendo a curare l’impianto e migliorare il sistema.

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